Sentenza n. 8503 del 7 novembre 2011 Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

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Respinta la richiesta di visto d’ingresso per ricongiungimento familiare – giurisdizione del giudice ordinario.

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio


(Sezione Prima Quater)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 8110 del 2011, proposto da *****, rappresentata dal procuratore generale BHUIYAN SAYFUR MD RAHMAN, elettivamente domiciliata in Roma, viale U. Tupini n. 103 presso lo studio dell’avv. Claudia Pacini e rappresentata e difesa nel presente giudizio dall’avv. Simone Marroncini del foro di Firenze

contro

MINISTERO DEGLI ESTERI, in persona del Ministro p.t., domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12 presso la Sede dell’Avvocatura Generale dello Stato che ex lege lo rappresenta e difende nel presente giudizio

per l’annullamento

del provvedimento prot. n. *** del 24/07/11 con cui l’Ambasciata d’Italia a Dhaka ha respinto la richiesta di visto d’ingresso per ricongiungimento familiare presentata dalla ricorrente;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero degli Affari Esteri;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella Camera di Consiglio del giorno 3 novembre 2011 il dott. Michelangelo Francavilla;
Espletate le formalità previste dall’art. 60 cod. proc. amm.;

Avvisata la parte presente alla Camera di Consiglio della possibile configurabilità di una questione di ammissibilità del ricorso;

Ritenuto di potere definire il giudizio con sentenza in forma semplificata;

Considerato, in fatto, che la ricorrente impugna il provvedimento prot. n. ***** del 24/07/11 con cui l’Ambasciata d’Italia a Dhaka ha respinto la richiesta di visto d’ingresso per ricongiungimento familiare presentata dalla predetta;

Considerato, in diritto, che deve essere dichiarata l’inammissibilità del ricorso per difetto del giudice amministrativo;

Considerato, in particolare, che secondo l’art. 30 comma 6 d. lgs. n. 286/98, “contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonché contro gli altri provvedimenti dell’autorità amministrativa in materia di diritto all’unità familiare, l’interessato può presentare ricorso al tribunale in composizione monocratica del luogo in cui risiede, il quale provvede, sentito l’interessato, nei modi di cui agli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile”;

Considerato, pertanto, che, in virtù della disposizione citata, la presente controversia, avente ad oggetto l’impugnazione del diniego di visto per ricongiungimento familiare richiesto dalla ricorrente, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario;

Ritenuto, pertanto, di dovere dichiarare l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo;

Considerato, poi, che, ai sensi dell’art. 11 commi 1° e 2° d. lgs. n. 104/10, deve essere dichiarato che, in ordine alla presente controversia, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario davanti al quale la causa dovrà essere riproposta nel termine previsto dalla disposizione in esame;

Considerato, infine, che, la peculiarità della vicenda oggetto di causa giustifica la compensazione delle spese processuali sostenute dalle parti;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto:

1) dichiara l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo;

2) dichiara che la giurisdizione in ordine alla presente controversia spetta al giudice ordinario davanti al quale la causa dovrà essere riproposta secondo le modalità previste dall’art. 11 d. lgs. n. 104/2010;

3) dispone la compensazione delle spese processuali sostenute dalle parti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del giorno 3 novembre 2011

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 07/11/2011

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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