Sentenza n. 6088 del 29 novembre 2012 Consiglio di Stato

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Annullamento del contratto di soggiorno – emersione ex art. 1 ter del d.l. n. 78/2009 – negato il nulla-osta al rilascio del permesso di soggiorno

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm.
sul ricorso numero di registro generale 6334 del 2012, proposto da: *****, rappresentato e difeso dall’avv. Renata D’Amico, con domicilio eletto presso Aldo Portavia in Roma, viale Regina Margherita n. 216;

contro

U.T.G. – Prefettura di Milano;

per la riforma

della sentenza breve del T.A.R. LOMBARDIA – MILANO: SEZIONE II n. 01521/2012, resa tra le parti, concernente annullamento del contratto di soggiorno

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2012 il Cons. Alessandro Palanza e udita per la parte appellante l’avvocato D’Amico;

Sentita la stessa parte ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.;

Rilevato che l’appellante, signor *****, agisce in giudizio per l’annullamento del decreto del Prefetto della Provincia di Milano, con il quale è stato annullato il contratto di soggiorno da lui precedentemente stipulato a seguito di procedura di emersione ex art. 1 ter del d.l. n. 78/2009, convertito nella legge n. 102 del 2009, e della conseguente nota con la quale la Questura ha negato il nulla-osta al rilascio del permesso di soggiorno;

Rilevato altresì che sussistono le condizioni per decidere direttamente nel merito la causa, sentita la parte costituitasi in giudizio ai sensi dell’art. 60 del c.p.a.;

Considerato che la motivazione del provvedimento concerne l’accertamento di una condanna a suo carico per resistenza a pubblico ufficiale di cui all’art. 337 c.p, reato rientrante nell’ambito della previsione dell’art. 381 del codice di procedura penale e perciò ostativo al compimento della procedura di emersione ai sensi delle disposizioni del medesimo art. 1 ter, al comma 13;

Considerato inoltre che con il provvedimento di diniego di emersione dal lavoro irregolare, impugnato in primo grado, la condanna riportata dal lavoratore è stata ritenuta automaticamente ostativa;

Rilevato che la condanna in questione concerne il reato di resistenza a pubblico ufficiale di cui all’art. 337 c.p, per il quale l’art. 381 cod. proc. pen. prevede l’arresto facoltativo in flagranza;

Vista la sentenza 6 luglio 2012 n. 172 della Corte costituzionale, con la quale, in riferimento all’art. 3 Cost., è stata dichiarata “l’illegittimità costituzionale del citato art. 1-ter, comma 13, lettera c), nella parte in cui fa derivare automaticamente il rigetto dell’istanza di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario dalla pronuncia nei suoi confronti di una sentenza di condanna per uno dei reati per i quali l’art. 381 cod. proc. pen. permette l’arresto facoltativo in flagranza, senza prevedere che la pubblica amministrazione provveda ad accertare che il medesimo rappresenti una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato”;

Osservato che la pronunzia menzionata è puntualmente applicabile alla fattispecie in esame;

Ritenuto, pertanto, che in accoglimento dell’appello la sentenza appellata deve essere riformata nel senso dell’accoglimento del ricorso di primo grado, con conseguente annullamento del diniego impugnato, salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione;

Ritenuto altresì che, in ragione della recente sopravvenienza della dirimente pronunzia della Corte Costituzionale, le spese di entrambi i gradi possano restare compensate.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, lo accoglie e in, riforma della sentenza impugnata, accoglie il ricorso in primo grado.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2012

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 29/11/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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