Ordinanza n. 325 del 4 maggio 2011 Tribunale di Torino

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Abolitio criminis per stranieri irregolari – revoca della sentenza definitiva previsto dell’art. 6 del D.L.vo 286/98 (obbligo dell’esibizione dei documenti) il fatto non è previsto dalla legge come reato

 

TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
QUINTA SEZIONE PENALE

Il Giudice dell’esecuzione

ha pronunciato la seguente

ordinanza

nei confronti di
***** attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Torino

premesso
che con sentenza del Tribunale di Torino del 25.1.2010, divenuta irrevocabile il 23.3.2010, a ***** veniva inflitta la pena di mesi 3 di arresto eed euro 240,00 di ammenda per il reato di cui all’ art. 6 d.L.vo 286/98, aggravato dall’art. 61 n. 11 c.p. Commesso il 17.10.2008; che la predetta aggravante è stata dichiarata incostituzionale con sentenza della Corte Costituzionale n. 249 del 2010; che, a seguito della modifica dell’ art. 6 comma III D.L.vo ad opera dell’art. 1 comma 22 lett. h) della legge 15 luglio 2009 n. 94, la Corte di Cassazione con sentenza pronunciata a sezioni unite il 24.2.2011 ha affermato che il principio secondo cui tale previsione normativa non si applica ai cittadini extracomunitari che siano irregolari sul territorio dello Stato;

il difensore del condannato chiede la revoca della predetta sentenza a norma dell’art. 673 c.p.p.;

visto il parere favorevole del pubblico ministero in quanto la norma prevista dall’art. 6 comma III D.L.vo, così come modificata dall’art. 1 comma 22 lett. h) della legge 15 luglio 2009 n. 94 ed interpretata dalla Corte di Cassazione con sentenza pronunciata a sezioni unite il 24,02,2011, non è applicabile agli stranieri sul territorio dello Stato;

rilevato che la Corte di Cassazione con la sentenza sopra citata ha affermato che, a seguito delle modificazioni introdotte dall’art. 1, comma 22, lett. h) L. n. 94 del 2009, è intervenuta l’abolitio crimis del reato già previsto dall’art. 6 comma 3 d.lgs 286 del 1998 nei confronti dello straniero in posizione irregolare;

rilevato che ***** all’epoca del commesso reato era irregolare sul territorio dello Stato, e quindi il fatto per il quale – con sentenza del Tribunale di Torino del 22.1.2010, divenuta irrevocabile il 23.3.2010 – gli veniva inflitta la pena di mesi 3 di arresto ed euro 240,00 di ammenda non previsto dalla legge come reato.

P.Q.M.

Visto l’art. 673 c.p.p.,
Revoca la sentenza del Tribunale di Torino del 25.1.2010, divenuta irrevocabile il 23.3.2010, con la quale veniva inflitta a ***** la pena di mesi 3 di arresto ed euro 240,00 di ammenda per il reato di cui all’art. 6 D.L.vo 286/98, in quanto il fatto non è previsto dalla legge come reato.
Ordina l’immediata liberazione di ***** se non detenuto per latra causa.
Manda alla Cancelleria per le incombenze.
Torino, 4 maggio 2011

IL GIUDICE

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