Sentenza n. 3616 del 20 aprile 2012 Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

Rifiuto di visto di reingresso – permesso di soggiorno scaduto senza che ne fosse stato richiesto il rinnovo

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Quater)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex artt. 60 e 74 c.p.a.;
sul ricorso numero di registro generale 2482 del 2012, proposto da: ******, rappresentato e difeso dall’Avv. Andrea Maestri, con domicilio eletto presso lo studio dell’Avv. Arturo Salerni in Roma, viale Carso, 23;

contro

Il Ministero degli Affari Esteri, in persona del Ministro pro tempore, costituito in giudizio, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliato per legge presso i suoi studi in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia,

del provvedimento di rifiuto di visto di reingresso, adottato dal Consolato Generale d’Italia Casablanca – Ufficio Visti n.195334 del 31.01.2012.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.;

Rilevato che con il presente ricorso si impugna il provvedimento di diniego di visto di reingresso, fondato sul parere negativo espresso dalla Questura di Ravenna, essendo scaduto il permesso di soggiorno senza che ne fosse stato richiesto il rinnovo;

Ritenuto:

che la presentazione della domanda di rinnovo per il tramite del procuratore sia qui da considerare tamquam non esset, tenuto conto che, a prescindere dall’ammissibilità o meno del ricorso ad un atto di procura per la proposizione di detta istanza, in ogni caso la procura in questione risulta essere stata conferita al di fuori del territorio nazionale, peraltro nell’agosto 2011, quando già il permesso di soggiorno era scaduto (scadenza: 10.4.2011);

che, stante il menzionato parere negativo della Questura, derivante dall’intervenuta scadenza del permesso di soggiorno, il Consolato di Casablanca non potesse che rigettare l’istanza di visto di reingresso, essendole precluso qualsiasi accertamento valutativo, stante il carattere assolutamente vincolato dell’attività esercitata;

Considerato:

che, infatti, il visto di reingresso è funzionale al soggiorno nel nostro territorio, nella specie impedito dall’impossibilità di rilascio del rinnovo di permesso di soggiorno;

che, a fronte della rilevata natura vincolata dell’attività sottesa all’adozione del provvedimento impugnato ed in considerazione anche che comunque, anche ove vi fosse stata partecipazione endoprocedimentale a seguito di comunicazione del preavviso di rigetto ex art. 10 bis della legge n. 211/1990 e s.m.i., il contenuto del provvedimento non sarebbe potuto essere diverso, la dedotta violazione dell’art. 10 bis di quest’ultima fonte normativa non comporti l’annullamento del provvedimento gravato;

Ritenuto:

che il ricorso sia, pertanto, infondato e debba essere rigettato;

che, in relazione alle spese, ai diritti ed agli onorari, tenuto conto della peculiarità del caso disaminato, si ravvisino le ragioni per la loro integrale compensazione tra le parti;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Sezione I Quater, definitivamente pronunciando, rigetta il ricorso in epigrafe

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 19 aprile 2012

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 20/04/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

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